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AUTOVETTURE
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AUTOVETTURE
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Le autovetture

Introduzione
Per la maggior parte di noi, la vita è inimmaginabile senza automobile. Le automobili ci portano a scuola, al lavoro, fuori dalle città nei fine settimana e all’aeroporto per fare viaggi ancora più lunghi. Per molte persone l’automobile è l’invenzione più importante degli ultimi 100 anni. La storia dell’automobile, però, inizia un po’ più indietro nel tempo…

La forza del vapore

Verso il 1770 il francese Nicolas Cugnot costruì veicoli alimentati a vapore per muoversi lungo le strade. Viaggiavano a passo d’uomo, potevano trasportare 4 persone e portare a rimorchio carichi pesanti, ad esempio i cannoni.
Nei 100 anni seguenti, molti altri ingegneri e inventori costruirono prototipi di automobili alimentate a vapore. Se il vapore era ideale per alimentare i treni, però, non lo era altrettanto per i veicoli da strada, soprattutto a causa del peso dei motori.

Il motore a combustione interna

Lo sviluppo dell’automobile dovette aspettare l’invenzione di un motore più adatto: il motore a combustione interna. “Combustione” significa incendio. In un motore a combustione interna il carburante viene bruciato all’interno dei cilindri del motore, provocando piccole esplosioni che muovono i pistoni. In un motore a vapore, invece, il carburante viene bruciato all’esterno del motore, trasformando l’acqua nel vapore che muove i pistoni.
Le prime automobili che usavano il nuovo motore apparvero in Germania nel 1885. Karl Benz e Gottlieb Daimler, lavorando ognuno indipendentemente, produssero veicoli a propulsione autonoma, alimentati da motori a benzina.

Le prime industrie automobilistiche

Fu la Francia, però, e non la Germania, a inaugurare la prima industria automobilistica. Armand Peugeot fondò una fabbrica di automobili nelle quali montava i motori Daimler. Anche René Panhard ed Emile Levassor iniziarono a produrre e vendere automobili, sempre usando il motore Daimler. Costruirono la prima automobile nel 1890.
Panhard e Levassor introdussero cambiamenti fondamentali nella progettazione dell’automobile, alcuni dei quali sono tuttora in uso. Le automobili progettate da Benz e Daimler avevano i motori nella parte posteriore. Panhard e Levassor spostarono il motore davanti e lo collegarono alle ruote posteriori attraverso la scatola del cambio. Aggiunsero anche un radiatore: una caratteristica che si può ancora vedere sulle automobili moderne. La fabbrica fondata da Armand Peugeot produce automobili ancora oggi, mentre la Panhard-Levassor divenne parte della Citroën nel 1955.

La produzione di massa

Le prime industrie costruivano un’automobile alla volta: ognuna era diversa. Nel 1894 la fabbrica di Karl Benz iniziò a costruire i primi modelli standardizzati, chiamati Benz Velo. Li costruì per 5 anni, producendone più di 380. Anche se le automobili erano costruite secondo un progetto standardizzato, tuttavia erano ancora assemblate a mano. Fabbricare automobili a mano era una pratica lenta e costosa. Questo significava che le automobili erano oggetti di lusso, che solo i ricchi potevano permettersi.
Ciò cambiò quando l’industriale americano Henry Ford introdusse e perfezionò la catena di montaggio, che permise ai suoi operai di costruire il telaio di un’automobile in soli 93 minuti. La prima automobile in serie prodotta da Ford venne chiamata Modello T, e soprannominata Tin Lizzie (tin significa “stagno”), per via della sottile lamiera d’acciaio con cui era fatta.
Dal 1908 al 1927 vennero prodotti più di 15 milioni di Modello T; all’apice della produzione, si produceva una vettura ogni 24 secondi. Dato che venivano fabbricate in modo così efficiente, Ford poté vendere le sue automobili a prezzi molto più bassi. Da allora le automobili non furono più solo una cosa da ricchi.
Altre industrie automobilistiche copiarono l’idea di Ford, prima negli Stati Uniti e in Europa, e quindi in altre parti del mondo. Il Giappone è diventato il principale produttore mondiale di automobili nel 1980. Il numero di persone che poteva permettersi di comprare un’automobile è aumentato rapidamente, soprattutto tra gli anni Cinquanta e Sessanta.

Il prezzo del carburante

Con l’aumento del prezzo della benzina, specialmente negli anni Settanta, l’industria automobilistica si è concentrata sulla costruzione di motori più efficienti. Un motore più efficiente permette a un’automobile di viaggiare più a lungo con la stessa quantità di carburante. La necessità di veicoli più efficienti ha anche aumentato il numero di piccole automobili prodotte, e influenzato la forma della carrozzeria. Alcune forme sono aerodinamiche, cioè viaggiano più facilmente attraverso l’aria, usando quindi meno carburante. Gli ingegneri si servono della galleria del vento per studiare il modo in cui le diverse forme delle carrozzerie influenzano la resistenza dell’aria.

Troppe automobili?

Oggi al mondo ci sono più di 500 milioni di autoveicoli. In zone altamente popolate, quantità così elevate possono provocare grossi problemi. Inquinamento dell’aria, congestione del traffico e sicurezza stradale sono i principali problemi di alcune nazioni.
Non esiste una soluzione semplice per il traffico, ma oggi le industrie automobilistiche si concentrano sul miglioramento della sicurezza delle automobili, e cercano di ridurre la quantità di sostanze inquinanti prodotte dai motori.
Anche se molti motori usano ancora la benzina o il diesel, le industrie stanno sperimentando alternative come l’idrogeno. Sono già in commercio macchine elettriche, più pulite e silenziose di un’automobile normale, ma per il momento sono pratiche solo per la guida in città.

ACI (Automobile club d'Italia)

Il sito offre notizie sulla struttura e i servizi proposti dall'ACI oltre a numerose informazioni sulla normativa in materia automobilistica (anche in lingua inglese e tedesca).
http://www.aci.it.
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