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DIZIONARIO DEI PREVERBI
Dizionario o vocabolario dei preverbi un detto breve e spesso arguto, di origine popolare e molto diffuso, che contiene massime, norme, consigli fondati sull'esperienza.

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Dizionario o vocabolario: dei proverbi per consultare i vari proverbi presenti nel vocabolario o dizionario.
DIZIONARIO O VOCABOLARIO
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Proverbio

definizione
Proverbio Sentenza breve di uso comune, che esprime idee e credenze comunemente accettate. Per la maggior parte, i proverbi affondano le loro radici nel folclore e sono stati conservati dalla tradizione orale. Un esempio di questa saggezza popolare è "Chi dorme non piglia pesci". Spesso le stesse credenze comunemente accettate si ritrovano in proverbi di lingue e culture diverse. La Bibbia ha fornito un gran numero di proverbi, ad esempio "Occhio per occhio, dente per dente", che ha un equivalente africano in "Una pelle di capra compera una pelle di capra; una zucca, una zucca". Il proverbio "Un passero in mano ne vale due nella siepe", che proviene dal latino medievale, conta numerose varianti in italiano ("Meglio un uovo oggi che una gallina domani"), spagnolo, portoghese, rumeno, tedesco e islandese.
I proverbi hanno talvolta origini letterarie, come l'adattamento in senso cristiano della frase di Esopo "Aiutati che il ciel ti aiuta" o il detto, tratto dalla Divina Commedia di Dante Alighieri, "Cosa fatta capo ha". Altri possono aver preso spunto dalla vita quotidiana, come "Prima o poi tutto viene a taglio, anche le unghie per pelare l'aglio", o far riferimento a superstizioni, come "Di venere e di marte non si sposa e non si parte", o alle condizioni del tempo, come "Rosso di sera bel tempo si spera". Altri proverbi sono nati da abitudini cadute in disuso, come nell'espressione "Essere al verde", sorta dall'uso di sospendere le aste quando la candela sul tavolo del banditore si riduceva all'estremità dipinta di verde.
Particolare fortuna ebbe nel Rinascimento la raccolta di proverbi classici (Adagi) compilata da Erasmo da Rotterdam. In Italia, l'interesse per la cultura popolare e il mondo dei proverbi fu promosso nell'Ottocento da Niccolò Tommaseo e Giuseppe Giusti.

ABITUDINE

Cavallo vecchio tardi cambia andatura.
L'abitudine alleggerisce la fatica.
L'abitudine è una seconda natura.
La roba va, l'abitudine rimane.
Quando più l'arcolaio è vecchio, meglio gira.
Chi è abituato al bene, stenta ad abituarsi al male.
La catena non teme il fumo.
E più facile rovesciare un pozzo che riformare un vecchio.
Quando la rana è usa ai pantani, se non ci va oggi ci va domani.
Chi ha portato la tonaca puzza sempre di frate.

ABUSO

Dal mal uso è vinta la ragione.
L'abuso non è uso, ma corruttela.
I più grandi mali provengono sovente dall'abuso dei più grandi beni.
Tutti i troppi sono troppi.
Il poco basta, il troppo guasta.
Troppo zucchero guasta la salsa.
Troppe dolcezze fanno male al cuore.
Chi tira troppo spezza la corda.
L'uso serve a coprire molti abusi.

ACQUA

Acqua a san Giovanni toglie il vino e non dà il pane.
Chiara chiara non la vogliono neppure i porci.
Tutta l'acqua che scorre si può bere.
L'acqua fa marcire la pancia e fa venire i vermi.
L'acqua fa venire le rane nella pancia.
L'acqua fa marcire i pali.
L'acqua non è fatta per sposarsi.
Non mi curo dell'acqua che non bagna.
Chi è stato scottato dall'acqua calda, ha paura anche di quella fredda.
L'acqua che scorre non reca veleni.
Acquasanta che mi bagna, Spirito Santo che m'accompagna.
L'acqua fa l'orto.
L'acqua lontana non spegne il fuoco.

ADATTAMENTO

Bisogna navigare secondo il vento.
Bisogna fare il passo secondo la gamba.
Bisogna fare il muso secondo la luna.
Bisogna fare di necessità virtù.
Disavvantaggio muta pensiero al saggio.
A casa stretta tu ti assetta.
Chi non vuol ballare, non vada alla festa.
Quando si è in ballo bisogna ballare.
E meglio essere ferito che morto.
Purché non vada peggio, vada pure avanti cosi.
Se non si può fare come si vuole, si fa come si può.
Le cose bisogna prenderle come vengono.
Chi vuol vivere e star bene prenda il mondo come viene.
Bisogna prendere il tempo come viene; valutare gli uomini per ciò che sono e le cose per quelle che valgono.
Il peso diventa leggero a chi sa portarlo.
Meglio poco che nulla.
E ricco chi si contenta di poco.
Prendi ciò che ti danno e ringrazia.
Con poco si vive, con niente si crepa.
Quando è scarso il pane, vanno bene anche le croste.
A questo mondo, o ti adatti, o ti arrabbi, o ti disperi.

ADULAZIONE

Chi ti adula ti tradisce.
Chi ti loda in presenza, ti biasima in assenza.
Chi ci loda si deve fuggire, e chi c'ingiuria si deve soffrire.
Chi loda per interesse vorrebbe esser fratello del lodato.
Chi t'accarezza più di quel che suole, o t'ha ingannato, o ingannar ti vuole.
Chi ti loda sul viso è tuo nemico.
L'adulatore ha il miele in bocca e il fiele in cuore.
L'adulatore è il nemico più pericoloso.
Gola degli adulatori, sepolcro aperto.
La vita dell'adulatore, poco tempo sta in fiore.
Guardati da chi ti loda.
Ogni adulatore vive alle spalle di chi gli dà retta.
Le parole melate sono veleno.

AFFARI

Gli interessi non dormono mai e non lasciano dormire.
Gli affari si combinano per strada.
Chi va piano negli affari, li conduce ad esito felice.
Chi vende a credito fa grandi affari, ma spesso perde il cliente e i quattrini.
Il guadagno sta nell'acquisto.
Chi acquista bene vende bene.
Tanto è mercante chi compra, quanto chi vende.
E un bel comprare quando gli altri vogliono vendere.
Davanti agli interessi non esistono amici.
Il mondo è sempre mezzo da comprare e mezzo da vendere.
Cura i vantaggi tuoi benché minuti, quei che trascuri tutti son perduti.

AFFETTO

L'affetto acceca la ragione.
L'affetto e le cure accattivano i cuori.
Dagli effetti si conoscono gli affetti.
Chi non arde non s'accende.
Mal si balla se dal cuor non viene.
Sotto la bianca cenere sta la brace ardente.
Regolare i propri affetti è liberarsi da mille affanni.
L'affetto sodo rimane sempre affetto, appunto perché non è passione.

AFFLIZIONE

Chi bene o mal non può soffrire, a grande onor non può venire.
Chi portasse al mercato i suoi guai, ognuno ripiglierebbe i suoi.
L'afflizione è il campo verace della virtù.
Grave è la tristezza che segue l'allegrezza.
L'impazienza nelle afflizioni è il colmo delle afflizioni.
Molte volte i nocumenti sono agli uomini documenti.

AGOSTO

Agosto annunzia l'inverno.
Chi dorme d'Agosto, dorme a sue spese.
In Agosto il Sole tramonta prima.
La prima pioggia d'Agosto fa fuggire pulci e mosche.
Quando piove d'Agosto, piove miele e mosto.
La pioggia di san Bartolomeo serve solo a lavare i piedi.
Al primo di Agosto, le anitre si mettono arrosto.
Per la Madonna d'Agosto, si rinfresca il bosco.
Alla prima acqua d'Agosto cadon le mosche, quella che vi rimane morde come un cane.
Chi va all'acqua d'Agosto, non beve o non vuol bere il mosto.
Alla prim'acqua d'Agosto, pover uomo ti conosco.
Alla prima acqua d'Agosto il caldo s'è riposto.
Chi si ammala d'Agosto si ammala a suo costo.
Il sole d'Agosto inganna la massaia nell'orto.

AGRICOLTURA

Chi semina con l'acqua, raccoglie col paniere.
Chi vuol aver del mosto, zappi le viti d'Agosto.
Chi non semina non raccoglie.
Chi getta un seme l'ha da coltivare se vuol vederlo a tempo vegetare.
Chi semina buon grano, ha poi buon pane.
Chi ha carro e buoi fa bene i fatti suoi.
Chi ha tutto il suo in un loco, l'ha nel fuoco.
Chi vuol un pero ne ponga cento, e chi cento susini ne ponga uno solo.
Chi dorme d'Agosto, dorme a suo costo.
Chi ben coltiva il moro, coltiva nel suo campo un gran tesoro.
Chi vuol lavoro degno, assai ferro e poco legno.
Chi vuol di avena un granaio la semini di febbraio.
Chi fa le fave senza concio, le raccoglie senza baccelli.
Chi vuol pane meni letame.
Chi tiene il letame nel suo letamaio, fa triste il suo pagliaio.
Chi cava e non mette, le possessioni si disfanno.
Chi ha un buon orto, ha un buon porco.
Chi vuol un bel pagliaio lo pianti di febbraio.
Chi ara terra bagnata, per tre anni l'ha dissipata.
A chi non vuol far fatiche il terreno produce ortiche.
Buon seme dà buoni frutti.
Dov'è abbondanza di legna, vi è carestia di biade.
Loda il monte e tieniti al piano.
Il grano rado non fa vergogna all'aia.
Se ari male, peggio mieterai.
La vigna dice: "porta, ché riporti".
Terra negra buon grano mena.
Terra bianca tosto stanca.
Se ogni uccello conoscesse il miglior grano, poco da mietere resterebbe al villano.
Dove non va acqua ci vuol la zappa.
La vanga ha la punta d'oro, la zappa d'argento, l'aratro di ferro.
Vanga piatta poco adatta; vanga ritta, terra ricca; vanga sotto, ricca il doppio.
Tanto vale l'uomo, tanto vale la sua terra.
Tre cose vuole il campo: buon lavoratore, buon seme, buon tempo.
Il buon lavoratore rompe la cattiva annata.
Se il coltivatore non è più forte della sua terra, questa finisce per divorarne Lavoratore buono, d'un podere ne fa due; lavoratore cattivo ne fa un mezzo.
Avaro agricoltor non fu mai ricco.
Terra coltivata, raccolta sperata.
Terra assai, terra poca; terra poca, terra assai.
Loda il gran campo e il piccolo coltiva.
L'acqua fa l'orto.
Rovo in buona terra covo.
Dice il frumentone: tienmi largo, se vuoi che io ti carichi.
Quando il grano ricasca, il contadino si rizza.
Se d'aprile a potar vai, contadino, molt'acqua beverai e poco vino.
Letame di cavallo non fa fallo, quello di bue fa quello che può, quello di pecora fa moltissimo.
Il contadino che vende letame compra pidocchi.
Il concime fa il foraggio, ed il foraggio fa il concime.
Vanga e zappa non vuol digiuno.
Fossi e capitagne benedicon le campagne.
La ricchezza del contadino sta nelle braccia e chi ne vuole se ne faccia.
Le vacche nella stalla arricchiscono la borsa.
Vacche e buoi di strigliare spesso bada, perché la striglia è una seconda biada.
Se ben da mangiar tu vuoi dare all'animale, ti raccomando di non dimenticarti il sale.

AIUTO

A sé l'aiuto nega, chi ad altri lo nega.
Bisogna aiutarsi scambievolmente.
Ogni aiuto è buono.
Meglio un aiuto che cinquanta consigli.
Chi davvero aiutar vuole, abbia fatti e non parole.
Il servigio torna sempre a casa col guadagno.
Una mano lava l'altra, e ambedue lavano il viso.
Un po' d'aiuto non guasta mai.
Un coltello aguzza l'altro.
Un barbiere rasa l'altro.
E meglio un aiuto che un consiglio.
Chi sta per annegare non ha bisogno di consigli ma di aiuti.
Tutto fa brodo.
Chi s'aiuta, Dio l'aiuta.
Dio aiuta tre sorta di gente: pazzi, bimbi e ubriachi.

ALCHIMIA

Chi l'alchimia studiò per arricchirsi, ha trovato la via d'impoverirsi.
Guai a chi dell'alchimia s'innamora, perde il tempo, il cervello e va in malora.
Guardati da alchimista povero.

ALLEGREZZA

Di dolore non si muore, ma d'allegrezza sì.
Uomo allegro il ciel l'aiuta.
Gente allegra Iddio l'aiuta.
Grave cura non ti punga, e sarà tua vita lunga.
Va in piazza, vedi e odi, torna a casa bevi e godi.
Un'ora di contento, sconta cent'anni di tormento.
Non v'è più bel mestiere che il non aver pensiere.
Le allegrezze non durano.
L'allegria fa bello il viso.
L'allegria piace anche a Dio.
L'allegria fa campare, la passione fa crepare.
L'allegria è il primo rimedio della Scuola Salernitana.
L'allegria è il balsamo della vita.
Chi vuol vivere e star bene, pigli il mondo come viene.
Chi ride e canta, il suo male spaventa.
Chi gode a un tratto, sempre non stenta.
L'allegria dei cattivi dura poco.
Una buona risata si trasforma tutta in buon sangue.
L'allegria scaccia ogni male.
Niente è più bello di una faccia allegra.
Tutte le volte che si ride, si toglie un chiodo alla bara.

ALTRUISMO

Bisogna fare a giova giova.
Bisogna fare agli altri quello che si vorrebbe fatto a sé.
Chi fa del bene ad altri, gli altri fanno bene a lui.
Chi altri onora, merita onore.
Chi pensa al prossimo, al suo ben si approssima.
Nelle cose altrui bisogna andar ribadati più che nelle proprie.
L'uomo nobile ha una consolazione nella sventura, quella di veder gli altri felici; L'uomo abbietto gode per contro di vedere gli altri infelici come lui.
Il migliore degli uomini è quello che ha fatto più bene ai suoi simili.
Far del bene ai suoi simili è accumular tesori per sé e per i suoi.
Chi pensa al prossimo al suo ben si approssima.

AMABILITA'

Chi vuol essere amato, divenga amabile.
Per essere amabili, bisogna amare.

AMBIZIONE

L'ambizione inebria al pari del vino.
L'ambizione trova la carestia nell'abbondanza, e non può saziarsi di nulla.
L'ambizione è la croce degli abiziosi.
L'ambizione non fa mai buon frutto.
L'ambizione è la radice della discordia.
L'ambizione e le pulci saltano in alto.
L'ambizione si pasce di vento.
L'ambizione e l'ira fanno impazzire gli uomini.
L'ambizione e l'odio sono cattivi consiglieri.
L'ambizione è come lo spazio, essa non ha limiti.
Se temi il delirio, fa' di non dare accesso all'ambizione.
Chi vuole andar troppo in alto si rompe il collo.
E chi troppo alto sormontar procura con la caduta il folle ardir misura.
Chi è più alto è bersaglio di tutti.
Chi vuol salir più su di quel che possa, sente poi nel cascar maggior percossa.
Uomo ambizioso, uomo crudele.
Spesso l'ambizione invece di salire in alto, precipita in basso.
Il cane, per quanto si allunghi, non arriverà mai alla grandezza del leone.
Chi troppo in alto sal, spesso e sovente, cade precipitevolmente.

AMICIZIA

Amico di tutti e di nessuno è tutt'uno.
Amico e vino vogliono essere vecchi.
Amico vecchio e casa nuova.
Chi trova un amico trova un tesoro.
Chi manca a un sol amico, molti ne perde.
Chi è misero e mendico provi tutti e poi l'amico.
Chi sta fermo in casi avversi, buon amico è da tenersi.
Chi è diverso nell'operare non può molto amico stare.
Chi vuol conservare un amico, osservi queste tre cose: l'onori in presenza, lo lodi in assenza, e l'aiuti nei bisogni.
Ama l'amico col vezzo e col vizio suo.
L'amico certo si conosce nell'incerto.
L'amico non è conosciuto finché non è perduto.
L'amico più fedele è quello che ci rimette sulla buona strada.
Nei pericoli si vede, chi d'amico ha vera fede.
Sol di parole amico non vale un fico.
Amici di starnuti il più che tu ne cavi è che Dio t'aiuti.
Dell'amico non bisogna abusare.
Val di più un amico che cento parenti.
Gli amici hanno la borsa legata con un filo di ragnatela.
Un nemico è troppo, cento amici non bastano.
Parla all'amico come se ti avesse a diventar nemico.
Non c'è miglior specchio dell'amico vecchio.
I migliori amici sono quelli che a vicenda si spronano al bene.
E male amico chi a sé è nemico.
E meglio imbattersi, che cercarsi apposta.
Giova un amico all'uomo disgraziato, più che cento parenti e io l'ho provato.
Esempi e benefici fanno gli amici.
Gli amici sono buoni in ogni piazza.
Prima di scegliere l'amico bisogna averci mangiato il sale sette anni.
Ogni simile ama il suo simile.
Non è degno di piacere all'amico, chi non osa spiacergli.
Meglio sono le ferite dell'amico, che non i fraudolenti baci del nemico.
Fra amici il rispetto e la civiltà debbono essere reciproci.
Chi vuole avere buoni amici, ne abbia pochi.
Gli amici devono essere come i soldi: non falsi.
Si può vivere senza fratelli ma non senza amici.
Gli amici si scelgono e i parenti sono come sono.
Per farsi un amico basta un bicchiere di vino, per conservarlo, non basta una botte.
E meglio un amico che dieci parenti.
Un amico ne porta un altro.
Gli amici durano finché non perdi la chiave della cantina.
Un amico è come un altro noi stesso.
Con gli amici bisogna chiudere un occhio.
Tra amici non si fa violenza.
Guardati dall'abbandonare un amico vecchio per uno nuovo.
Chi tollera i vizi dell'amico, se li appropria.
Il migliore degli amici è quello che ci ammonisce dei nostri difetti.
Ad un buon amico molto si perdona.
Per un buon amico bisogna andar nel fuoco.
Se lasci far torto all'amico tuo, non sei amico.
L'amico più fedele è quello che ci mette sulla via migliore.
Non bisogna offendere Dio per far piacere all'amico.
Se dai mal volentieri all'amico, perdi l'amico e il dono.
Anche con gli amici si devono misurare le parole.
Chi non onora l'amico non è degno di lui.
L'aiuto del vero amico non giunge tirato dai buoi.
I difetti degli amici si devono conoscere, ma non palesare.
Un buon amico non offende mai.
Gli amici sono come le corde dei violini, non bisogna tirarli troppo.
Quando un amico chiede non v'è domani.
Quello è tuo amico che si getta in mare per non lasciarti affogare.
Con l'amico mangia e bevi ma non far contratti.
L'onore dell'amico ti dev'essere più caro del tuo.
Visita l'amico tuo, ma di rado; che per le troppe visite si perde.
Amicizia da bagno dura pochi dì.
Amicizia riconciliata è una piaga mal saldata.
Bisogna troncare ogni amicizia con gli amici che la rompono senza motivo.
Calamità scopre amistà.
L'amicizia si deve sdrucire e non stracciare.
L'amicizia oltraggiata è perduta per sempre.
Pari con pari bene sta e dura.
Una delle leggi dell'amicizia è di non essere importuna.

AMICIZIA FALSA

Amico di lingua e falso di cuore, uso di mondo.
Amici di profferta assai si trova, che stanno sempre con la bocca aperta; quando si viene all'atto della prova, borsa serrata, amici non si trova.
Molti sono amici come la volpe alle galline, od il gatto al lardo.
L'amico per calcolo non vale una schizzata d'uccello.
L'amico per interesse è come il pescatore che innesca l'amo non per nutrire i pesci, ma per pigliarli.
L'amico falso ha zucchero in bocca e fiele in cuore.
Domani, domani! disse il falso amico.
I falsi amici sono pescatori che intorbidano l'acqua prima di gettar l'amo.
Quelli non sono amici che dicono sempre porta! porta! Nel volerti giovar lo stolto amico, ti nuoce più d'ogni crudel nemico.
Cattivo è quell'amico che copre con le ali e morde col becco.
Non è mio amico quello che risparmia il suo e mangia il mio.
Rinnego quell'amico che mangia il mio con me e il suo da sé solo.
I falsi amici corrono con le lepri e cacciano coi cani.
I falsi amici hanno occhiali per tutte le viste.
Non è vero amico di te, chi si mostra troppo amico del tuo.
Da un amico riconciliato e da una corrente d'aria guardatene.
Quello è un cattivo amico che davanti liscia e di dietro graffia.
I falsi amici sono peggiori dei nemici manifestati.
Ricco, nobile e dotto come sei, io non ti voglio fra gli amici miei.
Amico di ventura molto briga e poco dura.
Amico di borsa, di mensa e di ventura, niente vale e poco dura.
A chi sorride la fortuna non mancano mai amici.
Amici di buon giorno son da mettere nel forno.
Amici del buon tempo guai a chi n'ha.
Amici del buon vino non abbi per vicino.
Amici molti avrai finché ricco sarai.
Se cessa il fuoco nella cucina, gli amici spariscono come il fumo di essa.
Chi visita nelle nozze e non nelle infermità, non è amico in verità.
Un amico di fortuna nella disgrazia ti abbandona.
Nella prosperità amici a iosa; nell'avversità dov'è un amico? Gli amici di questo mondo non sono amici se non in quanto la nostra amicizia può essere loro vantaggiosa.
Non più pietanze, non più amici.
Finché la botte non è vuota, finché i boccali sono pieni, finché gira il girarrosto, finché dura il mangiare e il bere, finché fuma la cucina, finché la tavola è imbandita e finché la borsa è piena, dura l'amicizia del mondo.

AMORE

Amor che nasce di malattia, quando si guarisce passa via.
Amor nuovo va e viene, amor vecchio si mantiene.
Grande amore, gran dolore.
Amore di fratello, amore di coltello.
L'amore è cieco, ma vede lontano.
L'amore, la tosse e la fame non si possono nascondere.
Amore e signorìa, non voglion compagnia.
Chi si prende d'amore, si lascia di rabbia.
L'amore onesto non è né vergogna, né peccato.
Chi soffre per amor non sente pene.
Se occhio non mira, cuor non sospira.
Delle pene d'amore si tribola e non si muore.
Chi porta fiori, porta amore.
Se vuoi che t'ami, fa che ti brami.
Quando la fame entra dalla porta, l'amore esce dalla finestra.
Amor regge il suo regno senza spada.
I primi amori sono i migliori.
L'amore di carnevale muore in quaresima.
Il primo amore non si scorda mai.
Di tutte le arti maestro è l'amore.
Amore onorato, né vergogna né peccato.
L'amore senza baci è pane senza sale.
L'amore non si misura a metri.
L'amore fa passare il tempo e il tempo fa passare l'amore.
Tanto l'amore quanto il fuoco devono essere attizzati.
Lontan dagli occhi, lontan dal cuore.
Non esiste amore senza gelosia.
L'orologio dell'amore ritarda sempre.
Chi non si innamora da giovane, si innamora da vecchio.
Amore crea amore, crudeltà consuma l'amore.
Ogni gatta ha il suo febbraio.
Il primo amore non si arrugginisce.
Amami poco, ma continuo.
Più vale un pan con amore, che un cappon con dolore.
Amore è una pillola inzuccherata.
Scalda più l'amore che mille fuochi.
Amore non si compra né si vende.
Chi ama il ver non vede.
Nella guerra d'amore vince chi fugge.
Tanto l'amore quanto la minestra di fagioli vogliono uno sfogo.
Ferita d'amore non uccide.
Più si chiacchiera, meno si ama.
L'amore passa dentro la cruna di un ago.
Dove c'è l'amore, la gamba trascina il piede.
Quando l'amore è a pezzi non c'è alcuna colla che lo riappiccichi.
Non c'è prato senza erba, né donna senza amore.
Voler bene ad una bella è peccato; ad una brutta è carità.

AMOR MATERNO

Amor di madre, amor senza limiti.
Tenerezza materna sempre si rinnova.
Vede più una buona madre con un occhio, che il padre con dieci.
La buona madre dice: prendete.
Dove sono i pulcini, ivi è l'occhio della chioccia.
Quando un bimbo è malato, il miglior medico è la madre.

AMOR PROPRIO

Ognuno loda il suo Santo.
Ogni frate loda la sua cella.
Ogni curato loda la sua cura.
Il lupo mangia ogni carne e lecca la sua.
All'orsa paion belli i suoi orsacchiotti.
Ognuno piglia le proprie oche per cigni.
Con l'amor proprio è sempre l'ignoranza.
L'amor proprio è il più potente ed il solo movente delle azioni degli uomini.
La cara moglie chi si tiene appresso; ama in lei la sua scelta, ama se stesso.
Ognuno ama il proprio paese.
L'amor di noi stessi è naturale, l'amor proprio accieca e induce al male.

ANARCHIA

Dove non c'è chi governi, il popolo andrà in rovina.
Barca senza timone va presto al fondo.

ANIMALI

Buona greppia, buona bestia.
La razza comincia dalla bocca.
Le bestie vanno trattate da bestie.
Anche le bestie le ha fatte il Signore.
Chi maltratta le bestie, non la fa mai bene.
Chi non ama le bestie, non ama i cristiani.
Chi cavalca o trotta alla china, o non è sua la bestia, o non la stima.

APATIA

A chi nulla tenta, nulla riesce.
E un gran male non fare alcun bene.
Non bisogna buttarsi fra i morti.

APE

Ape morta non dà miele.
E meglio un'ape sola, che un esercito di vespe.
L'ape e la pecora, nell'april danno la pelle.
Il miele d'ape si fa leccare, perché dolce.
Il miele d'ape si fa leccare, il fiele si fa sputare.
Chi maneggia il miele delle api poi si leccherà le dita.
L'ape fa il miele con le pecchie.
L'ape laboriosa lungo il giorno non riposa.
Chi ha assaggiato il miele d'ape non può dimenticare il lecco.

APPARENZE

Abito non fa frate e tonaca non fa monaca.
Quei guai che fuor dell'uscio chiuder puoi, o veri guai non sono, o non son tuoi.
L'apparenza inganna.
Molta apparenza poca sostanza.
La castagna di fuori è bella, e dentro ha la magagna.
Se la pillola avesse un buon sapore, dorata non sarebbe di fuori.
Parere e non essere è come filare e non tessere.
Non è tutt'oro quello che luccica.
Mal si giudica il cavallo dalla sella.
Quel che si vede non è di fede.
Ogni lucciola non è un fuoco.
Tutto quel che ciondola non cade.
Chi dipinge il fiore non gli dà l'odore.
Non sempre fugge chi volta le spalle.
L'abito non fa il monaco, né croce il cavalier; barba non fa il filosofo, né quel che pare è ver.
Niente inganna più che la vista.
Bella vigna, poca uva.
Calzoni ce ne sono tanti, ma uomini pochi.
Non è sempre raffreddato colui che tossisce.
Dopo il gioco, finiscono nel sacco tanto il re quanto la pedina.
Quello a cui le cose vanno bene, sembra un uomo in gamba.
Fatto il letto e spazzata la casa, anche se c'è miseria non lo sa nessuno.
Le cose belle non son buone tutte, le migliori talor son le più brutte.
Su le apparenze non formar giudizi, perché fallaci son gli esterni indizi.
Le cerimonie son fra le persone, iperboli e bugie di convenzione.
Son gli orologi che portiamo addosso, fatti solo per saper l'ora all'ingrosso .
Tale che al volto sembra un gran selvaggio, ha gentili maniere, è onesto e saggio.
Sia pur giuliva e bella al debitore, brutta la faccia appar del creditore.
Vede le cose ben sotto altro aspetto, chi da morbo mortal ridotto è a letto.
Visse cent'anni un uom che giace quì, sano, robusto e poi? e poi morì.
Non nuoce al buono del volto la bruttezza, al cattivo non giova la bellezza.
Talor quella che noi crediam disgrazia, vien per farne del bene ed è una grazia.
Domani cessa d'esser meraviglia, ciò che oggi abbaglia e fa inarcar le ci glia.
Alla letizia paion brevi l'ore, lunghi i minuti invece nel dolore.
Più vale l'ultimo che il primo viso.
Chi non sa fingersi amico non sa esser nemico.
Chi non sa fingere non sa regnare.

APPETITO

Chi ha buon appetito non chiede salsa.
L'appetito più che la salsa, rende saporita la pietanza.
La privazione genera appetito.
Il buon umore mette appetito.
L'appetito vien mangiando.
La fatica mette l'appetito.
Il variar vivande accresce l'appetito.
La fame è il miglior cuoco che ci sia.
La più bell'ora del desinare è quella della fame.
Quando si ha fame, anche il pan duro è buono.
Quando si ha fame il pane sa di carne.
Gallina secca secca, ben becca.
Il miglior contorno è l'appetito.
Quando c'è l'appetito, tutto è buono.
L'appetito con pane e toma è la meglio cucina che ci sia a Roma.

APRILE

Aprile esce la vecchia dal covile e la giovane non vuole uscire.
Aprile, ogni giorno un barile.
Aprile, una goccia il dì e spesso tutti i dì.
Aprile, tanto piange quanto ride.
Aprile ama esser cattivo, o al principio o alla fine.
Aprile aprilone, non mi farai posare il pelliccione.
Per tutto Aprile, non ti scoprire.
Tutto Aprile e tutto Maggio dall'inverno mi ritraggo.
Quando imbrocca d'Aprile, vacci col barile.
D'aprile, va il villano e il gentile.
La prim'acqua d'Aprile vale un carro d'oro con tutto l'assile.
Alte o basse, nell'April son le Pasque.
Chi vuol far morire il marito gli faccia prendere il Sole d'Aprile.
Quando piove d'Aprile, piove sulla coda delle bestie.
D'aprile dolce dormire.
Aprile non un filo; Maggio va adagio.
D'aprile non ti scoprire, di Maggio non ti fidare, di Giugno fa quel che ti pare.
I fiori di Aprile tengono per un filo.
D'aprile i fiori, a Maggio gli onori.
Non spiace di morire a chi vive tre bei mesi d'Aprile.
Aprile ne ha trenta; ma se piovesse per trentun giorni non farebbe male a nessuno.
In Aprile o vivo o morto, il cuculo deve venire.
L'aprile temperato non è mai ingrato.
Aprile fa il fiore e Maggio gli dà il colore.
L'aprile piovoso fa il Maggio grazioso.
Terzo dì d'April brillante, quaranta dì durante.

AQUILA

L'aquila insegna all'inesperta prole, fin dal nido a fissar gli sguardi al Sole.
L'aquila non piglia mosche.
Le aquile non fanno guerra ai ranocchi.

ARDIMENTO

Tentare non nuoce.
Chi non chiede non ottiene nulla.
Chi fa il muto non ottiene nulla.
Chi non s'avventura, non ha ventura.
Meglio affrontare che temere il pericolo.
Per aver fortuna a questo mondo, ci vogliono baffoni.
Chi non arrischia, non acquista.
Chi fa il muto non ottiene nulla.
Con la lingua in bocca si va dovunque.
Sdegno e vergogna son pieni d'ardire.
Chi ha faccia tosta, il mondo è suo.
Chi non risica, non rosica.
A chiedere non si perde mai nulla.
Faccia tosta, bugia pronta e gamba lesta.
Faccia tosta è già mezza vita.
Un furfante governa cento poltroni, e cento poltroni non governano un furfante.
Chi ardisce prevale sempre a chi teme.
Le rane che non hanno chiesto aiuto son rimaste senza coda.

ARGENTO

l,'argento tondo compra tutto il mondo.
l,'argento adesca anche gli eroi, e l'oro corrompe anche il savio.
Il martello d'argento spezza le porte di ferro.
Con una freccia d'argento si coglie un cervo d'oro.
L'argento bianco lascia strisce nere.
L'argento e l'oro non fan gli uomini migliori.
Mancamento d'argento causa gran tormento.
Impugna la falce d'argento, e mieterai spighe d'oro.
L'argento e l'oro erano mescolati col fango finché l'avarizia li separò.

ARTE

Con l'arte e con l'inganno si vive metà dell'anno; con l'inganno e con l'arte si vive l'altra parte.
Loda lo scalpello ma tieniti al pennello; costa meno ed appare più bello.
Chi non sa l'arte, serri bottega.
Fa l'arte che sai fare, se vuoi ben campare.
Chi ha un'arte ha una fortuna.
Ognuno all'arte sua.
Ogni terra nutrisce l'arte.
Arte dà parte, chi da lei non si parte.
Chi è dell'arte, ne può ragionare.
Chi possiede un'arte, possiede un tesoro.
Chi non ha arte è lasciato in disparte.
Chi ha arte, ha beneficio e ufficio.
Ove manca natura, arte procura.
Impara l'arte e mettila da parte.
Chi ha arte ha parte.
Nessuno si deve vergognare della propria arte.

ARTISTA

L'opera loda l'artefice.
Un artista campa in ogni dove.

ASCOLTARE

Parla poco e ascolta assai, e giammai non fallirai.
Parlare è lo stesso che spendere; ascoltare è lo stesso che acquistare.
Sii sollecito nell'ascoltare; tardo nel consigliare.
Bisogna ascoltare sempre i più vecchi.
Chi sa ascoltare è come una brava massaia, da tutto ricava profitto.

ASINO

Asino e mulo, cavalcali sul culo.
L'asino che ha fame, mangia ogni strame.
Tanto ce n'è per l'asino, quanto per chi lo porta.
Raglio d'asino non sale in cielo.
Non carezzare l'asino se non vuoi ricevere calci.
L'asino e il mulattiero, non hanno lo stesso pensiero.
Non ti varrà gridar, né zuffolare, se l'asino tuo non vuole acqua gustare.
Quando il sol tramonta, l'asino si ponta.
Attacca l'asino a una buona caviglia.
Piuttosto un asino che porti, che un cavallo che butti in terra.

ASPETTARE

Aspettare e non venire, è una cosa da morire.
Né re né desinare si fa mai aspettare.
Ogni ora par mille a chi aspetta.
L'aspettare rincresce.

ASPETTO

Non vi è bella scarpa che non finisca ciabatta.
Guardati dai segnati da Dio.
Nelle case molto alte l'ultimo alloggio è sempre vuoto.
Non v'è rosa senza spine.
Pelo rosso, bestiaccia.
Brutti ghigni, cattiva gente.
Il migliore dei rossi ha scaraventato sua madre dentro il pozzo.
Roba piccola roba vezzosa; roba grossa, robaccia.
Tra facce smorte vi è meno brava gente che tra le facce colorite.

ASTROLOGIA

L'astrologia che è fuori dello scibile, la scienza dir si può dell'impossibile.
Ohimè! degli Anticristi e dei Cagliostri, ha l'empietà infamati i giorni nostri.
Astrologi, musici, pittori e poeti fanno una gabbia di matti.
Astrologi, pittori e pellegrini a fare e a dire sono indovini.
Astrologi, medico e avvocato, trovasi in ogni lato.
Astrologi e polli non si trovan mai satolli.

ASTUZIA

E meglio piegarsi che spezzarsi.
Bisogna mettersi il mantello secondo come soffia il vento.
La più grande astuzia è quella di nascondere l'astuzia.
Astuzia di donne le vince tutte.
Senno vince astuzia.
Bisogna accendere una candela al diavolo e l'altra a sant'Antonio.
Chi non ha un soldo in tasca, deve avere il miele in bocca.
Chi vuol la figlia, si accattivi la madre.
Quando il contadino ti vende vaneggiando, ha già preparato il suo piano.
Per conoscere un furbo ci vuole un furbo e mezzo.
Dove non basta la pelle del leone bisogna attaccarvi quella della volpe.
Tutte le volpi alla fine si rivedono in pellicceria.
Quando la volpe predica, guardatevi galline.
In pellicceria ci vanno più pelli di volpe che d'asino.
Anche le volpi vecchie si pigliano.
Quanto più la volpe è maledetta, tanto maggior preda fa.
Con la volpe conviene volpeggiare.

ATEISMO

L'ateismo che ci lascia senza consolazione, senza avvenire, senza speranza, trascina al suicidio.
Chi non crede in Dio, crede nel diavolo.

ATTENZIONE

Chi non attende, non intende.
Chi ben attende, ben comprende.
Diligenza passa scienza.

ATTIVITA'

A star fermi si fa la muffa.
Attività è madre di prosperità.
Ara a fondo, mentre gli altri dormono, ed avrai grano da vendere e da conservare.
Chi ha una bocca, non dica ad altri soffia.
Chi vuole un buon messo, mandi se stesso.
Chi è avvezzo a fare, non si può stare.
L'attività fa più che la prudenza.
Chi non fa da sé, non speri dagli altri.
Quel che tu stesso puoi dire e fare, che altri lo faccia mai non aspettare.
Chi s'aiuta, non s'annega.
Chi fa per sé fa per tre.
Dio è un buon lavoratore, ma vuol essere aiutato.
Aiutati, che Dio t'aiuta.
L'attività è la sorgente della prosperità.
Se siamo operosi non morremo mai di fame.
L'uomo attivo sopporta più volentieri la fatica del lavoro, che la noia dell'ozio.
Chi non sa che fare, pettini i cani.
Chi ci va si lecca chi non ci va si secca.
Senza il lavoro, senza l'applicazione, nessuno può essere nulla, né in questo né nell'altro mondo.
Le fatiche trova assai leggere chi le fa con giudizio e volentieri.
Fortuna e dormi, io dir non volli mai, dico: veglia e fortuna incontrerai.

AUDACIA

Gran pericolo, gran guadagno.
Folle ardimento dà pentimento.
C'è chi corre alla morte e non se ne accorge.
Non bisogna fare il diavolo più nero che non è.
Contro due non la potrebbe Orlando.

AVARIZIA

Quando tutti i vizi sono vecchi, l'avarizia è ancora giovane.
Crepi l'avarizia e schiatti la lussuria.
L'avarizia è la scuola d'ogni vizio.
La povertà è priva di molte cose, l'avarizia è priva di tutto.
L'avarizia fa stentare gli altri vizi.
L'avarizia è il carnefice del ricco senza cuore.
L'avarizia tesoreggiando impoverisce.
L'avarizia è il secondo peccato capitale.
Dove c'è avarizia, c'è mestizia.
L'avarizia è la regina dei vizi.
Tanto cresce l'avarizia, quanto cresce il denaro.

AVARO

Gli avari ed i falliti facilmente stanno uniti.
L'avaro è sempre povero.
L'avaro è come l'idropico: quanto più beve più ha sete.
Al povero manca il pane, all'avaro manca tutto.
I danari servono al povero di benefizio, e all'avaro di supplizio.
L'avaro è come l'ubriacone: più beve e più ha sete.
Dio ha dato per penitenza all'avaro che né del poco, né dell'assai si contenti.
Chi accumula ed altro ben non fa, sparagna il pane e all'inferno va.
Molti patiscono per necessità, ma l'avaro per volontà.
L'avaro ricco non ha mai né parenti né amici.
L'avaro è come il porco: serve dopo morto.
Il più povero che ci sia in terra è l'avaro.
L'avaro è il drago che custodisce i tesori per gli altri.
Stretto di mano, stretto di cuore.
L'avaro è come l'asino, che porta il vino e beve l'acqua.
L'avaro non possiede l'oro, ma è posseduto dall'oro.
L'avaro è procuratore dei suoi beni, e non signore.
L'avaro accumula con sudore ciò che deve lasciare con gran dolore.
Chi ama i soldi vende la sua anima.
L'avaro fa ridere quando muore.
L'avaro più possiede e più è miserabile.
L'avaro non volle lasciar fuggire il fumo dalla sua stanza e affogò.
L'avaro in punto di morte rimpiange i soldi spesi per la bara.
L'avaro è insaziabile.
L'avaro quanto più ha, tanto più è bisognoso.
L'avaro non è mai ricco.
Vorrebbe l'avaro dal donar alieno, che di prodighi fosse il mondo pieno.
Trovare avaro ladro è caso raro, non è così trovar ladro un avaro.
Quanto minor bisogno ha di denaro, tanto più gode averne il vecchio avaro.

AVVENIRE

Vedere è facile, prevedere è difficile.
Se si conoscesse l'avvenire nessuno sarebbe povero.
L'avvenire è nelle mani di Dio.

AVVERSITA'

L'avversità che fiacca i cuori deboli, ingagliardisce le anime forti.
Il buon marinaio si conosce al cattivo tempo.
Vento al visaggio (al contrario) fa l'uomo saggio.

AVVOCATO

Gli stupidi e i testardi arricchiscono gli avvocati.
La penna dell'avvocato è un coltello da vendemmia.
L'avvocato non ha l'occhio alla borsa dei clienti, ma alla sua.
Agli avvocati piacciono i ducati.
L'avvocato d'ogni stagione miete e d'ogni tempo vendemmia.
Di tre cose il diavolo si fa insalata, di lingua d'avvocati, di dita di notai, e la terza è riservata.
Dall'avvocato non si va mai a mani vuote.
Con gli avvocati sono necessari tre sacchi: uno di quattrini, uno di ragione e uno di pazienza.
Non esistono cause che non trovino un avvocato.
Né medico, né avvocato sanno regolare il fatto proprio.
Finché i litiganti tirano la vacca, uno per le corna e l'altro per la coda, l'avvocato munge.
Tra i due litiganti il terzo gode.
Brutte quelle cause in cui ambedue hanno ragione.
E meglio un cattivo accordo che una buona sentenza.
Chi non sa cosa farne dei quattrini, si metta a litigare.
La verità sta nel mezzo, diceva il diavolo seduto tra due avvocati.
L'avvocato che nega è il migliore che ci sia.
Gli avvocati non litigano mai.
All'avvocato bisogna raccontare le cose chiare: spetta poi a lui ingarbugliarle.
La porta dell'avvocato non ha bisogno di campanelli.
Se hai torto fa causa, se hai ragione cerca di arrangiarla.
E meglio una mano del giudice che un braccio d'avvocato.
Sinché pende, rende; dice l'avvocato.
Due sono i litiganti, un terzo gode e delle lor sostanze il meglio rode.

AZIONE

Chi ben semina, ben raccoglie.
Non fate ciò che non potete dire.
Ognuno è figlio delle proprie azioni.
Chi mal semina, mal raccoglie.
Qual pane hai, tal zuppa avrai.
Le buone azioni rendono la vita fortunata.
Le gioie più vive nascono dalle azioni più belle.
Dall'opera si giudica l'artefice.
Le belle azioni sono come le vivande, che non valgon niente quando sanno di fumo.
Ognuno risponde delle proprie azioni.
Le buone azioni sono la benedizione della nostra vita.
Chi loda le male azioni va soggetto a commetterle.
Dal frutto si conosce l'albero.
Dalla coda si conosce la volpe, dalle azioni l'uomo.
I ruscelli fanno i fiumi e le buone azioni la virtù.
Non rimandare al domani le buone azioni che puoi fare oggi.
Il corpo è sostenuto dagli alimenti, l'anima dalle buone azioni.
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